Come premessa a questo asse, vorremmo avanzare un’ipotesi: il legame privilegiato tra patrimonio e sviluppo locale. I Corsi, nel loro rapporto con il territorio insulare, hanno sviluppato nel lungo periodo dello spazio-tempo mediterraneo, all’interfaccia tra natura e cultura, un corpo di conoscenze, usi, pratiche e rappresentazioni che costituiscono una risorsa che permetterà a qualsiasi politica di sviluppo di conciliare Memoria e Progetto. Per dominare i fenomeni di qualificazione territoriale (il “Marchio” della Corsica) indotti dal “patrimonio” di tracce del passato, di siti naturali, di prodotti locali, ecc. A metà strada tra la politica di sviluppo e il progetto di santuario, l’obiettivo di questo settore è quello di reinventare un rapporto con il territorio, in particolare con l’isola, sia per quanto riguarda il suo patrimonio che per le sue componenti socio-economiche. Si basa su un trittico interdisciplinare: formazione degli attori e organizzazione di un campus per le professioni turistiche (Kallist’Ecole/PERFORMATOUR); produzione di contenuti attraverso la mobilitazione del capitale culturale (RIMeLAB); pianificazione di una politica di promozione della diversità linguistica (ATLAS).